Comunicazione digitale Sara Ferrario

Comunicazione digitale 2021: facciamo il punto!

Comunicazione digitale 2021: facciamo il punto! Ebbene si, ho avuto il piacere di partecipare alla 5 puntata di TFC News, format di Raffaella Manetta che esplora le dinamiche social e gli stili della comunicazione digitale in diversi settori.

Comunicare ai tempi del Coronavirus: la contestualità dei messaggi e l’attenzione alle dinamiche social.

 

Comunicazione digitale 2021: il contesto

 

Il mondo intero si è adattato alla pandemia globale: gli operatori di marketing e i professionisti della comunicazione hanno rivisto le strategie a lungo pianificate. In molti ci siamo trovati a fare un passo indietro e ad organizzare insieme ai clienti una nuova strategia in grado di garantire la continuità della comunicazione aziendale e mantenere la fidelizzazione dei clienti. La migrazione al digitale è da tempo all’ordine del giorno dei brand: la pandemia ha solo accelerato questo cambiamento. Il nostro rapporto con la tecnologia è cambiato poiché il modo in cui lavoriamo, viviamo e interagiamo con il mondo è stato radicalmente trasformato. 

Quest’anno, sempre più aziende si sono rese conto dell’importanza della reputazione del marchio e si sono rinnovate, aggiornate o completamente rinominate per adattarsi.

Che cosa distingue la “nuova comunicazione digitale?” Abbiamo assistito a un’accelerazione delle comunicazioni orientate allo scopo: molti marchi hanno potenziato i loro sforzi in materia di RSI, dando maggior attenzioni alle tematiche della diversità e all’inclusione. I marchi hanno compreso la necessità di attivare comunicazioni pro-attive durante la pandemia come supporto per l’intera azienda.

Proprio da questo punto parte la mia intervista con Raffaella Manetta, Founder di The Fashion Colors.

Come è cambiato il comportamento degli utenti?

Nel 2021 i brand dovranno rendere contestuale la propria comunicazione digitale  all’emergenza sanitaria ancora in corso. Nel report di Talkwalker e Hubspot emerge che per il 78% dei consumatori i brand devono essere punti di riferimento. I consumatori si rivolgono alle aziende per avere informazioni e rassicurazioni in merito alla crisi, quindi la produzione di contenuti da parte della aziende non può non prescindere da questo. La comunicazione hai tempi di Covid-19 si fonda sulle 4C: Community, Contactless, Compassion, Cleanliness: le trovate raccontate approfondite qui.

Il digitale diventa un elemento imprescindibile. Quando è importante la presenza online per un brand?

Direi che la presenza online è fondamentale, in un mondo alle prese con lockdown e restrizioni il digital, attraverso una comunicazione strutturata sui social media e un e-commerce, permette anche ai piccoli imprenditori di continuare a sostenere la propria attività.

Ad esempio, sia per le PMI che si occupano di prodotti e servizi è un’opportunità per rimanere sempre connesso con il proprio target di riferimento. I social media aiutano molto: su Instagram e Facebook, lo Shop e la vetrina permettono di caricare tutti i prodotti a disposizione e vi è l’opportunità di taggare direttamente nell’immagine il prodotto. Si apre qui un mondo di opportunità: quindi vedi il post e clicca sull’immagine trova il prodotto, il prezzo e ha la possibilità di contattare direttamente l’azienda per avere più informazioni.

Sara Ferrario Social Media trends 2021

Il nuovo ruolo del Retail Digital vs, Fisico: quali sono le prospettive future? 

La pandemia ha accelerato il cambio di passo che vede un’avanzata degli acquisti online, il fenomeno però ha due chiavi di lettura: da un lato, acquistare online significa che con un click si riceve direttamente l’acquisto a casa. Dall’altro i comportamenti di acquisto sono cambiati perché influenzati dal nuovo target di riferimento la Gen Z e i Millennials: i giovani non conoscono un mondo senza internet e senza telefoni tutto deve essere a portata di click!

Anche il retail fisico è destinato ad evolversi: l’impatto più significativo è dato dalle nuove tecnologie. Il nuovo customer journey vede sempre più nello store fisico, il luogo in cui il cliente deve vivere un’esperienza personalizzata ed immersiva, ma anche quello in cui ritirare l’acquisto fatto online. Qui il nuovo ruolo del retail!

Social media 2021: 2 trend da non perdere

I video: i messaggi sono sempre più visivi: la comunicazione digitale passa da qui! Lo abbiamo già visto lo scorso anno con Tik Tok e Reels i contenuti video avanzano rispetto alle immagini.

Bisognerà prediligere gli snackable content, ad esempio le Stories cioè contenuti “effimeri”  e leggeri progettati per attrarre l’attenzione dell’utente e diventare un contenuto adatto a tutti.

Conversational Marketing: che cosa significa? In un momento così difficile, le aziende devono stare vicino al proprio target e moderare la comunicazione digitale conseguenza. Ciò significa saper creare una connessione con il target, capirne e comprendere i bisogni. L’attenzione al target si traduce in un’esperienza personalizzata e riflette la logica dell’omnicanalità. Ad esempio: avete un sito web? Rendete semplice il contatto, una mail chiara, un form con un campo aperto per le richieste, un chatbot che guida alla navigazione del sito web o che fornisca i contatti aziendali.

Sui social media non dimenticate mai la community: questo significa una moderazione costante di tutti i commenti ai post e risposte immediate ai messaggi di post. Volete scoprire tutti i tips dedicati ai social media trend? Ogni settimana  su Instagram @_mysview_, racconto una curiosità del mondo digitale.

Quali sono gli elementi che non possono mancare in una strategia di comunicazione digitale, oggi? 

Una strategia digitale oggi ha due elementi fondamentali: il focus sui contenuti e l’immagini coordinata studiata ad hoc per il brand. Parliamo quindi di content strategy per il brand quando nella gestione di un blog o nella creazione di un piano editoriale per i social si devono definire le tematiche comunicative che possono essere i valori dell’azienda, i prodotti, i servizi, tutto quello che risponde alle domande del target di riferimento. Il visual marketing è invece l’immagine del brand: parliamo quindi di un’immagine coordinata da declinare su tutti i touchpoint digitali, dai social media al sito web. Ad esempio, si fa riferimento alla scelta di una palette colori che esprima l’identità del brand, o ancora un elemento grafico distintivo come una linea o un tondo che deve essere riportato in tutti gli elementi coordinati. 

 

A conclusione dell’intervista, un piccolo trampolino di lancio per un progetto che mi vede collaborare con Raffaella, Alessandra e Costanza: Business4Women.

Sara Ferrario Business4Women

Ci piace definirlo come è un hub di apprendimento e condivisione che sostiene i progetti imprenditoriali femminili raccontando le ultime news dal mondo, dal digitale, dalla moda e dagli eventi.  Attraverso i nostri articoli e i topic sui social media vogliamo fornire gli elementi e le strategie utili a raggiungere i propri obiettivi professionali e personali. L’obiettivo è quello di offrire stimoli e suggerimenti per la crescita personale e aiutarvi a sviluppare una mentalità vincente per un’impresa di successo.

Se siete delle giovani imprenditrici con una storia da raccontare, vi invitiamo a scriverci per condividere un’intervista o un supporto per lo studio della comunicazione digitale.

Ringrazio Raffaella per avermi invitata in questo spazio di condivisione e confronto, se volete rivedere l’intervista ecco il link vi invito a commentare e raccontarmi quali sono i vostri Digital Trends 2021!

 


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Visual marketing: quanto è importante la scelta del colore

 

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