Fashion 4.0: una nuova customer experience

Fashion 4.0: una nuova customer experience

Fashion 4.0: una nuova customer experience. Le forti restrinzioni, prese per fronteggiare l’epidemia COVID-19, hanno imposto alle aziende del Fashion System di rivoluzionare e mettere in discussione processi consolidati: dalle modalità di presentazione delle nuove collezioni con sfilate sempre più digitali al processo di vendita e al ruolo del retail.

Dal 2020 i brand stanno comunicando sempre di più digitale grazie alle tecnologie 4.0 e alle piattaforme digitali: le Fashion Week sono diventate phygital, sono stati inaugurati i primi negozi virtuali con avatar, virtual coach ed esperienze immersive; è emerso un nuovo target, la Generazione Z e nuova piattaforma Tik Tok: Gucci, Prada, Fendi e Dior sono solo alcune delle celebri Maison, che hanno scelto di investire nella piattaforma cinese.

State of Fashion 2021: il punto della situazione

Il quinto rapporto annuale sullo stato della moda di “The Business of Fashion” e McKinsey & Company prevede anche per il 2021 una situazione commerciale ed economica compromessa dall’evolversi dell’emergenza sanitaria, costringendo le aziende del Fashion System a trovare nuove “strategie di rivestimento”.

Secondo l’analisi McKinsey Global Fashion Index, per le aziende del settore moda il 202o si è chiuso con un calo di circa il 90% dei profitti economici, dopo un aumento del 4% nel 2019. Quando la moda tornerà ai livelli pre pandemia? Secondo il report, il forte legame tra moda e turismo influenzerà la ripresa: infatti, il 66% dei manager intervistati sostiene che i livelli di fatturato pre-pandemici saranno raggiunti entro 2-3 anni, grazie alla ripresa dei flussi turisitici. 

 

Alcuni insights dal report.

1. Decision making: nel futuro della moda, dati e analisi giocheranno un ruolo sempre più importante, poichè aiutano le aziende a tenere traccia dei cambiamenti della domanda in aree geografiche, categorie, canali e segmenti di vendita.
2. Channel play: le aziende devono sviluppare esperienze più coinvolgenti e sociali per incoraggiare i consumatori a connettersi. I player del settore, in tal senso, dovranno ottimizzare l’esperienza d’acquisto ed engagement proposta online.
3. Assortment Focus: i decisori devono essere audaci. Devono sviluppare nuove strategie e aggiornare i modelli di business: i nuovi driver devono essere la redditività, il valore, la semplicità e le collezioni ridimensionate, piuttosto che sconti e volumi.
4. Supply Chain: nei prossimi anni, le catene di approvvigionamento continueranno a essere sotto pressione. I brand dovrebbero garantire una capacità di produzione affidabile e di alta qualità e fare il passaggio da tempo atteso a un modello incentrato sulla domanda. Fondamentale sarà anche in questo senso, l’attenzione ai nuovi trend del settore: sostenibilità e circolarità.

 

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Fashion 4.0: le tecnologie

Nell’articolo “Beauty e Fashion: 5 progetti digital da raccontare”, ho provato a raccontarvi come il periodo attuale ha messo in atto una forte accelerazione dei processi di digitalizzazione all’interno del beauty e fashion system. Il digitale, appare come la possibile chiave per riprende la forte connessione con il cliente, che da sempre caratterizza le dinamiche del settore. 

Fashion 4.0Fashion 4.0: una nuova customer experience

Che cosa vuol dire “Fashion 4.0”? 4.0 è da sempre portatore di “innovazione”; se il concetto di “innovazione” nel sistema moda è sempre stato associato alle dinamiche di innovazioni di prodotto, siamo arrivati ad un cambio di rotta. Perché oggi,  per “Fashion 4.0” si intende un ruolo centrale delle nuove tecnologie digitali applicate ai processi progettuali e produttivi del sistema moda. Insomma, la moda si affida alle nuove tecnologie per costruire una nuova customer experience.

Come progettare esperienze d’acquisto omini-canali? Se il consumatore richiede un’esperienza omnichannel, le maison devono essere presenti e capaci di creare quanti più touchpoint possibili tra il proprio brand e il consumatore. Le soluzioni IT, a supporto della moda, spingono oltre il limite le consolidate modalità di ideazione, disegno, produzione e vendita del settore. 

Sara Ferrario My Theresa

La moda di lusso su Mytheresa

Quali sono le tecnologie 4.0 fruibili dal settore moda?

  • Internet of Things IoT: utilizzato per far adattare la creazione di capi per particolari utilizzi. Il capo di abbigliamenti diventa una mezzo di comunicazione ed è utile al brand per personalizzare sempre di più il prodotto.
  • Big data e Intelligenza Artificiale: come anticipato, per il brand rappresentano un’infinita mole di dati da raccogliere e analizzare per programmare ed affinare le strategie di mercato.
  • Mobile commerce: nel 2020, i dati Nielsen  evidenziano una crescita a tre cifre dell’e-commerce +115,1%. Una performance nettamente positiva, stimolata dalla possibilità di Shopping sui social e dalle app di marketplace come Zalando e Farfetech citate, anche nel report BoF. Ma non solo… l’e-commerce è sostenuto anche dalle abitudini di acquisto Millennial e Gen Z, che dimostrano una propensione costante e crescente all’acquisto immediato ed online. 
  • Realtà aumentata, AR: un esempio?  Le “DressingRoom” 2.0, che consentono attraverso una telecamera di provare gli abiti su un avatar. Se da un lato, il cliente si sente coccolato e guidato nella scelta del prodotto, queste innovazioni rappresentano anche una spinta all’awareness del brand che viene riconosciuto come innovatore del settore. Inoltre, secondo pwc “la Realtà Virtuale (VR) e la Realtà Aumentata (AR) offrono soluzioni di valore per i clienti, rilevanti per le aziende e sostenibili economicamente nella sostituzione, o integrazione, di eventi, showroom, demo-visit e presentazioni di persona”.
 

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