Foodtelling

Foodtelling: le best practices per raccontarsi attraverso il cibo!


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Il foodtelling, raccontare cioè la giornata attraverso il cibo si è ampiamente diffuso negli ultimi anni. Perchè parlare di Foodtelling? Due motivi: uno da marketers e uno più commerciale che guarda alla situazione della aziende agroalimentari in Italia.

Motivo marketers: dai dati su Google Trends, le ricerche che hanno tra le parole chiave e correlato “cibo”, in Italia sono più che raddoppiate negli ultimi 5 anni. 

Motivo commerciale: la situazione della aziende agroalimentari evidenzia una filiera di distribuzione del singolo prodotto sempre più complessa. Ogni prodotto richiede ogni giorno sempre più modalità di comunicazione per emergere e raccontarsi. Un trend molto utilizzato e forse un po’ inflazionato negli ultimi anni è quello dei prodotti bio e/o km zero.

Da qui la comunicazione di marca e prodotto “sfruttano” il volano dei social per mettersi in evidenza. Ma il cibo è fotografato e condiviso online sempre più spesso… non solo dalle aziende del settore ma anche e sempre di più dalle persone “comuni”. E allora quali sono le motivazioni che portano alla condivisione?

Che cosa e perché si condivide sui social?

Il foodtelling sui social si presenta in queste percentuali:

–  3% extreme food, un cibo inusuale e atipico

–  4% tutorial, un collage o una serie di foto che indicano i diversi passaggi della preparazione

–  8% food/restaurant review, recensire e criticare un piatto tipo, un brand o un ristorante

–  10% friend/family moment, condividere una cena con amici o familiari

–  12% food art, cogliere la creazione artistica

– 16% special occasion, documentare occasioni speciali (es: torte di compleanno alle feste)

–  22% documenting self creation, documentare una propria creazione, l’intero processo o il prodotto finito

–  25% food diary, non ci sono occasioni speciali da celebrare, semplicemente “condivido quello che mangio oggi”

Step 1: lo scatto perfetto

Negli ultimi anni connesso, anche allo sviluppo dei social network a forte impronta visual. Si è sviluppato il concetto di food photography un genere fotografico che studia come immortalare al meglio tutto ciò che a che fare con il mondo del cibo: pietanze, ingredienti, piatti finiti. Veniamo al dinque: come rendere un’immagine appetizing?

Attraverso alcuni accorgimenti tecnici e visuali! E allora se sei alla ricerca dello scatto perfetto prova a leggere l’articolo che ho scritto con i 3 consigli di base per Instagram e ancora due trucchi per le tue foto food!

Step 2: rendere lo scatto virale!

La potenza delle immagini, del visual, con la loro funzione evocativa, il loro impatto deciso sull’immaginario e la loro immediatezza comunicativa, ha reso Instagram il social più appetibile per il settore food. E allora affidati a poche ma buone best practices di foodtelling per le tue condivisioni:

– se sei in un ristorante ricordati di localizzarti nel locale e stai attento a scegliere il profilo giusto sia su Instagram sia su Facebook

– ovviamente oltre a localizzarti tagga il profilo interessato e gli amici che sono con te!

– Non dimenticare gli hashtag… Uno degli elementi che permettono di personalizzare e targetizzare il proprio post è hashtag: dal punto di un’azienda food è importante non solo utilizzare hashtag generici per i contenuti, ma cercare di puntare su quelli che possono essere definiti come “più di nicchia”. Quelli più particolari ma che vanno a delimitare meglio qual è la proposta di valore.

Ciò che conta per differenziare la strategia, o per far si che un post abbia maggior successo è ottimizzare l’uso di hashtag. Un consiglio è quello di utilizzare in maniera minore quelli generici e quindi visibili a più persone possibile perchè qui sarà davvero difficile far emergere il proprio scatto. Meglio puntare su hashtag che intercettino le persone interessate.

Gli hashtag permettono di avere:

– visibilità: condividerete le vostre foto ad un pubblico vastissimo

–  target personalizzato: le vostre foto verranno mostrate al pubblico che ha le vostre stesse affinità

– crescita: se le vostre foto sono visibili al pubblico giusto, le possibilità che il vostro profilo cresca rapidamente, sono molto alte

Step 3: top hashtag settori food e wine!

Sei un foodies? Ecco gli hashtag che non possono mancare ai tuoi scatti:

–  #food 315.217.562 post

–  #foodie 111.214.116 post

–  #foodstagram 47.396.994 post

–  #foodporn 184.410.903 post

–  #foodblogger 26.641.615 post

–  #foodies 17.121.220 post

–  #foodblog 10.647.744 post

Finora ti ho elencato solo quelli generici, se l’obiettivo è lavorare con un pubblico più di nicchia e maggiormente interessato prova questi!

–  #italianfood 8.053.718 post

–  #onthetable 7.585.778 post

–  #inmykitchen 702.833 post

–  #cucinaitaliana 1.730.766 post

–  #storyofmytable 298.203 post

Food & Wine un binomio in sintonia perfetta! Cari Wine lovers ecco gli hashtag del settore wine.

–  #wine 44.715.647 post

–  #winetasting 5.546.188 post

–  #winelovers 2.862.762 post

–  #winestagram 1.699.572 post

–  #italianwine 635.694 post

–  #wineoftheday 303.680 post

–  #chianti 582.249 post

–  #sangiovese 183.700 post

–  #valpolicella 168.213 post

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