Fintech & Blockchain: la rivoluzione digitale nel settore finanziario

FinTech e Blockchain: la rivoluzione digitale nel settore finanziario

FinTech non è solo Blockchain: la rivoluzione digitale anche nel settore finanziario è in corso.

La rivoluzione digitale ha modificato le nostre abitudini e non è ancora finita. Le previsioni sostengono che nel 2030 saranno 500 miliardi gli oggetti intelligenti connessi ad internet. Anche nel settore finanziario nuovi servizi si sono evoluti grazie all’applicazione delle tecnologie digitali.

Che cosa è FinTech?

Fintech, o “meglio tecnofinanza” nasce dalla crasi di “finanza” e “tecnologia”. Una definizione semplice è quella che la definisce come una nuova industria che utilizza la tecnologia digitale per migliorare le attività nel settore finanziario e renderle più efficienti sia nel B2B sia nel B2C.

Che cosa accomuna il concetto di FinTech e rivoluzione digitale?

L’intero processo di evoluzione tecnologica è orientato al miglioramento del servizio per l’utente finale. Entrambi mirano a sfruttare la comodità del digitale a cui il consumatore di oggi è abituato. Soluzioni semplici e veloci, in cui un’esca fondamentale per attirare il consumatore è il risparmio di tempo.

Quali sono le novità che le tecnologie digitali applicate al settore finanziario hanno portato?

L’ecosistema finanziario ha visto la principale novità in termini di: un netto superamento dei monopoli che fino ad oggi è stato esercitato dagli operatori tradizionali del settore. Vi è da poi stata, una maggiore apertura volta a cogliere le innovazioni disruptive proveniente dal mondo FinTech. I principali cambiamenti sono legati ai: servizi di pagamento, wealth management, prestiti peer-to-peer e crowdfunding.

Quali sono stati i servizi maggiormente graditi?

Dal recente report dell’ dell’Osservatorio Fintech e Insurtech del Politecnico di Milano  emerge che 11 milioni di italiani hanno utilizzato almeno un servizio Fintech nel 2018. La prospettiva di una banca meno passiva e sempre più attiva nella trasformazione digitale è stata premiata dai consumatori. In particolare per: i servizi di mobile payment, i servizi la gestione del budget personale e familiare, i servizi per trasferimenti istantanei di denaro tra privati, i servizi in ambito assicurativo come la gestione digitale dei sinistri e le micro-polizze.


Blockchain: di cosa si tratta?

La Blockchain sta cambiando il mondo; la più importante rivoluzione ed infrastruttura in ambito Fintech. E’ stata inserita dal World Economic Forum tra le sei tecnologie con il maggior impatto sulla nostra società nei prossimi dieci anni.

La Blockchain nasce nel 2008 e rappresenta il protocollo su cui Satoshi Nakamoto fondò Bitcoin.  La prima moneta virtuale basata su sistema crittografico. Blockchain tradotto letteralmente “una catena di blocchi” che contiene informazioni. E’ un registro pubblico diffuso, come un database permanente che opera attraverso un sistema di blocchi (blocks, i ledger, da cui la parola blockchain e la definizione di distributed ledger) legati tra di loro in ordine lineare e cronologico. O meglio: un protocollo fondato su un sistema di regole, un modo per registrare valore o transazioni.

La differenza tra Blockchain e Bitcoin

Una questione molto semplice: il Bitcoin è una valuta digitale principalmente utilizzata per pagamenti e transazioni finanziarie. La Blockchain è una tecnologia che può essere utilizzata per trasferire o archiviare qualsiasi cosa abbia un valore. Non si tratta solo transazioni finanziarie. Il Bitcoin rappresenta un modo, un sistema in cui la Blockchain come tecnologia può essere utilizzata.

Quali sono i suoi punti di forza?

Questa tecnologia è in grado di interpretare due concetti principali: partecipazione e decentralizzazione

– L’assenza di una clearing house, ovvero di una stazione centrale di verifica ed elaborazione del dato. La blockchain si costruisce su un database decentralizzato: ogni blocco della catena verifica quelli a cui è legato.

La fiducia. Il vero punto di forza della blockchain tutti sulla blockchain possono validare e visualizzare le transazioni. L’intero sistema è autovalidante:  in cui ogni elemento è sufficiente ma non necessario.

I processi sono interamente digitalizzati. Non esiste più tutta l’attività di back-office, la produzione di documentazione cartacea. Questa tecnologia elimina completamente la necessità di un intermediario finanziario. Le persone effettuano transazioni direttamene tra loro.

– Il sistema si basa sulla crittografia. Cosa significa? Non è modificabile o cancellabile da terzi. Inoltre: essendo un dato presente in tutti i nodi della blockchain non è possibile hackerarlo totalmente, poiché anche intaccare la validità di un blocco porterebbe gli altri a non riconoscerlo e ad escluderlo dal sistema.

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