La tavola periodica del content marketing

La tavola periodica degli elementi è uno strumento molto utile per fare content marketing. Quante volte capita di non avere idee per i contenuti e non sapere da dove partire?

Attrarre, coinvolgere e (possibilmente) convertire sono i 3 macro-obiettivi su cui si deve basare lo spunto per la creazione di contenuti.

Gli elementi individuati da Chris Lake nella Tavola Periodica del Content Marketing sono divisi in 8 aree, lette da sinistra verso destra.

Ecco cosa bisogna tenere ben presente per produrre contenuti ingaggianti.

Tavola periodica del content marketing

Gli 8 elementi della tavola

Strategia

È il punto di partenza: definire quali sono prima di tutto gli obiettivi aziendali, sia di medio lungo periodo che di breve periodo. Definiti gli obiettivi occore stilare una lista di attività da attuare, per far si che questi siano messi in atto.

Formato

Nella tavola vengono presentate tutti possibili formati con cui i contenuti possono essere veicolati. Tra i formati su cui puntare maggiormente sono: articolo (Ar), social (So) eventi, (Ev) comunicato stampa (Pr), webinar (Wb), app (Ap), ebook (Eb), email (Em), immagine (Im).

Un elemento molto importante, come già detto, è il video: è uno dei trend 2019 se sei vuole fare una comunicazione d’impatto sui social media.

Tipo di contenuto

Da dove partire per definire il contenuto? Uno strumento è  il modello a piramide Hero, Hub e Hygiene per classificare e dare ordine ai contenuti per raggiungere i clienti: serve per definire il contenuto che può avere appeal sul vostro pubblico di riferimento.

Se si gestisce un blog aziendale interessante è l’idea di costruire mini guide in stile: how-to (Ho) o Check list (Ch), Best Practice (Be), Case study (Ca)

Piattaforma

Bisogna scegliere dove veicolare il contenuto: sito web (We), blog (Bl), social network (Tw, Fa, Li, Pi, Is, Yo, Vm, Gp, Tu), slideshare (Sl), forum (Fo), offline media (Of), inserzioni pubblicitarie (Ad). Ogni canale ha le sue caratteristiche, i suoi pro e contro, tone of voice, target di riferimento.

Metriche

O meglio gli i risultati delle campagne, rappresentano la fase di misurazione delle performance. Tra le metriche da tener presente: visualizzazioni di pagina (Pv), download (Do), frequenza di rimbalzo (Br), metriche social (Sm), Cost Per Lead (Cl), traffico dai social (Sm)

Goals

Ogni fase della strategia deve essere identificata con un obiettivo da conseguire. Sul lungo periodo gli obiettivi a cui puntano sempre i brand sono: traffico (Tf), lead (Le), sales (Sa), condivisioni (Sh) ed engagement (En) so

Condivisioni

Da che cosa dipende lo sharing dei contenuti da parte degli utenti? Bisognare scatenare un’emozione nelle persone, i fattori il divertimento, lo shock, la commozione, la sorpresa e il disgusto.

Check list

Semplici accorgimenti per ottimizzare il prodotto: controllo ortografico e grammaticale del testo (Ce e Fm), coerenza con i valori del brand (Gd), ottimizzazione SEO del titolo (Hd) e responsive per i dispositivi mobili (Do), correttezza delle informazioni contenute (Fc), indicazione delle fonti (Cd) e inserimento di call-to-action (Ct).

CONTENT MARKETING DA DOVE COMINCIARE?

Il primo punto di partenza: Content marketing: come pianificare una strategia

Un’altra possbilità per pianificare una content strategy vincente è il modello a Piramide Hero, Hub, Hygiene che suddivide i contenuti in base alle tre categorie

Le caratteristiche di una strategia di visual content marketing: immediatezza e semplicità, trasversalità del messaggio, fattore emozionale.

Metodo POST: persone, obiettivi, strategia, tecnologia. Le quattro variabili da cui partire per un’azienda attiva in rete

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